Il
territorio di Ispra fu abitato fin da tempi antichissimi. Alcuni
ritrovamenti recenti di manufatti di selce, sulla sponda del lago,
in località Lavorascio, fanno pensare a remote età
preistoriche. Nella torbiera che si estendeva sotto il colle di
Barza, tra Quassa e Angera, fu trovata nel secolo
scorso la bella piroga preistorica che oggi è conservata
nel Museo dell’Isola Bella.
In Ispra si sono scoperte tracce consistenti ed inequivocabili che
testimoniano la presenza stabile di popolazioni dell’età
del ferro, riconducibili alla cosiddetta cultura di Golasecca.
Una tomba con notevole corredo di ceramica è stata messa
in luce nel mentre altri frammenti di ceramica modesta, provenienti
in gran numero dal Monte del Prete, hanno successivamente
confermato il quadro di un centro che fu sicuramente abitato in
quel periodo.
Anche
in età romana ci fu una sicura presenza umana. Ne sono testimonianza
alcuni bei monumenti che si conservano ancora in paese: are, urne
di serizzo e lapidi con iscrizioni latine si trovano nel parco e
nella villa Sagramoso-Brivio, nella torre medioevale di
Barza e nell’ingresso del parco di Quassa.
Il più antico documento che cita il nome del paese è
una pergamena dell’anno 826, che si trova oggi nell’Archivio
di Stato di Milano. Da allora molti documenti riferiscono della
vita di un abitato di ampiezza non trascurabile. Molte delle memorie
sopravvissute, relativamente al medioevo, riguardano la vita religiosa.
Sappiamo che nel XIII secolo il paese poteva contare ben sette tra
Chiese e Cappelle, mentre i nobili di lspra sono ricordati tra coloro
che maggiormente concorsero all’edificazione del vicino Santuario
di Santa Caterina del Sasso, verso il quale il paese conservò
sempre particolare devozione.
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